HOME GALLERY ENGLISH DEUTSCH ITALIANO LINKS MAIL

 
 

BASSO SCIARRETTA


 
 
Basso Sciarretta: Poesia visivaBasso Sciarretta :Tracce

 
Basso Sciarretta
1.
"POESIA VISIVA,"1992
Gold on silk print, Ex. 3/4
56x76cm on MFabriano100/100COTTON
signature                   600 Euro
2.
"TRACCE", 1991
silk print , Ex.38/90
10 colors and gold leaf on 
MFabriano100/100COTTON ,75x56 cm
signature                   400 Euro
Basso Sciarretta
1.
"POESIA VISIVA,"1992
Gold auf Siebdruck , Aufl. 3/4
56x76cm auf MFabriano100/100COTTON
 signiert                 600 Euro
2.
"TRACCE", 1991
Siebdruck , Aufl. 38/90
10 Farben und Blattgold auf 
MFabriano100/100COTTON, 75 x56 cm
signiert                   400 Euro
Basso Sciarretta
1.
"POESIA VISIVA,"1992
oro su serigrafia , ex. 3/4
56x76cm su MFabriano100/100COTTON
 firmato                600 Euro
2.
"TRACCE", 1991
serigrafia ex. 38/90
10 colori e oro in foglio su MFabriano100/100COTTON, 75 x56 cm
firmata                  400 Euro

 
 
 
-Note biografiche

1921
 -Nasce a Termoli nel Melise da padre molisane e da madre pugliese.
1942-45 
 -Partecipa alla guerra sul fronte albanese e pei alla Resistenza nelle Langhe cuneesi.
1948 
-Si laurea in giurisprudenza e avvia unattività di assicuratore, che gli permette di dedicarsi assiduamente alla pittura.
-Inizia a frequentare Io studio di Dante Selva a Torino, deve apprende la tecnica tonale che deriva dal maestro Agostino Bosia, apprezzato pittore piemontese del prime Novecento.
1953
 -Allestisce la prima mostra assieme al maestro Dante Selva presso la Sala Soleri a Torino. La mostra é favorevolmente recensita su La Stampa da Alberto Rossi.
Partecipa alla Mostra Nazionale della Promotrice delle Belle Arti di Torino.
1954
 E presente all'esposizione d'Arte Contemporanea Piemontese a Torino, Palazzo della Promotrice.
-Partecipa alla mostra-scambio Italia-Francia presso il Palazzo Chiablese di Torino.
1955-63 
-Per circa un decennio diminuisce impegno nella pittura e non partecipa a manifestazioni e mostre.
1964
-Superate le esperienze dei primi anni, inizia a sperimentare le possibilità espressive e cromatiche della materia spessa e densa. Nascono i dipinti a spatola carichi di pigmento. I colori dominanti sono i bianchi e il blu dei paesaggi pugliesi espressione della terra tanto amata.
1967 
-Le nuove opere, che ricordano quelle dei paesaggi siciliani di Nicolas De Stael, vengono esposte con successo nelle mostre personali di Vicenza, Alessandria, Mondovì, Cagliari, e nelle mostre nazionali di Desenzano e Bolzano, ove riceve un premio.
1968-69 
-Partecipa per la prima volta al Premio Suzzara e si susseguono le mostre personali a Cuneo, Sassari, Mondovì.
1970 
-Fonda assieme ad artisti piemontesi - con il sostegno di Carlo Munari - il gruppo Anti-schema Ricerca Arti Visive, che prende sede presso la Rappresentanza della Mondadori in Cuneo, ove il Gruppo svolge le proprie manifestazioni. Gli artisti partecipanti, che recano ognuno il peso delle proprie esperienze, propongono scambi d'informazioni culturali e le proprie opere all'attenzione dei pubblico.
-Mostre personali a Rovereto, Noli, Torino.
1971
 -Riceve il 1. premio Carassone di Mondovì.
-Espone a Cuneo e Diano Marina.
1972-73 
-In questi anni la sua pittura ha una svelta decisiva. E la scoperta dei rossi, dei gialli, del nero, che irrompono tra i bianchi e i blu, riducendoli assieme alla figurazione.
-Nascono le prime opere non figurative, nelle quali è rigorosa la composizione cromatica. I dipinti s'impongono anche per l'impiego della materia densa, grumosa o liscia, che coinvolge la sensibilità tattile.
- Si susseguono le mostre personali a Torino, Padova, Barolo, Reverete, Cuneo.
- Riceve premi alla Mostra Internazionale di pittura di Saint Vincent e alla mostra nazionale di Riva dei Garda.
- Riceve il prime premio al concorso di pittura Amici di Piazza di Mondovì
- A Cuneo è premiato alla Biennale di Incisione presso il Palazzo della Provincia,.
1974 
-E l'anno della scoperta della ceramica. La pittura e la grafica si trasferiscono sui piatti,  mentre nasce la scultura in grés a due fuochi e terracotta.
-Le opere di ceramica vengono esposte nelle mostre personali di Treviso, Villanova, Mondovì, Cuneo.
Altre personali sono allestite a Foggia, Riva del Garda, Bardonecchia
1975 
-In quest'anno approda alla tessitura. Le composizioni fatte di intrecci grafici prima su carta, poi sui piatti di ceramica, escono da tali supporti per diventare fili di lana, nylon, seta, tessuti in arazzi, carichi di colori, fra i quali domina il rosso, che spesso esce dalla trama per dare vita ad opere tridimensionali, a sculture tessili. La lavorazione a mano è affidata a tessitrici italiane e colombiane, quali Paola Zuliani e Vicki Nieto e al parigino Alain Dupuis, nato per la nuova 
tecnica mise en laine" con la con quale i filati sono incollati e trapuntati, anziché tessuti.
1976 
-Partecipa alla III Biennale Internazionale d'Arte Sacra a S. Giovanni Rotondo e allestisce 
mostre di ceramica a Cuneo, Oderzo, Treviso.
1982 
-Presso lo stabilimento delle Ceramiche Silvestrini a Villanova Mondovì espone le prime 
sculture in gres e terracotta ispirate alle figurazioni mitologiche.
1984 
-L'Ordine degli Architetti di Cuneo gli dedica una mostra personale di pittura.
1985 
-Nelle "personali" di Bra, Camogli, Mondovì espone gli arazzi.
1986 
-A Roma partecipa alla Mostra "I Mestieri d'Arte", ove - in via dei Corinari, destinata 
alle opere tessili - espone arazzi.
1987
-II Centro d'Arte di Termoli gli allestisce una mostra di dipinti, sculture e arazzi.
1988 
-La città di Ceva gli assegna III premio di pittura.
-Con gli artisti Gio Ferri di Milano e Vincenzo d'Azzo di Belluno inizia uno stretto rapporto di cooperazione che sfocia nella costituzione del Gruppo del Filo Rosso.
1989 
-L'Ente Turismo di Chiavari organizza la prima mostra del "Filo Rosso", fatta di dipinti, sculture, arazzi, fotografie, poesia e danza. Vengono coinvolti nella dizione di poesie Edoardo Sanguineti e poeti Ettore Bonessio di Terzet, Raffaele Perrotta (Direttori della rivista di poesia "Il Cobol"), Lucetta Frisa, Marco Ercolani e Elio Grasso (della rivista "Arca") 
mentre la ballerina Alessandra Manari si esibisce in danze futuriste.
1990
-S'interessa all'oro e all'argento e ne fa sculture-gioiello, che vengono esposto per la prima volta alla Bottega d'Arte antica c modcrna di Carrù.
- Riceve 110 premio di pittura della Città di Ceva.
1991
-Riceve 1il 2. premio di pittura "Cesare Pavese" a Santo Stefano Belbo. Un 2. premio gli  viene assegnato al concorso di pittura "Matteo Olivero" a Saluzzo.
-Riceve il "Premio Ministero dell'lnterno" a Santhià, mentre il Premio Città di Biella gli è conferito alla Mostra Nazionale di Pittura di Trivero.
- Partecipa al XXXI Premio Suzzara con due sculture in gres.
- Esperimenta materiali diversi, realizzando opere anche con scarti di processi industriali. Non mancano le resine, le materie plastiche, come il "perspex",  policarbonato. Esegue un'opera, "La cascata" con 20 km. di filo di nylon da pesca, coinvolgendo diverse persone per eseguire parecchie migliaia di nodi.  Né tralascia di impiegare fonti luminose come il neon. 
Significativa l'opera "Solneon" fatta di perspex, lettere adesive computerizzate, oro in fogli, tubi al neon.
-Nascono le strutture da interni e da giardino. 
-Con la carta a mano, 1 papiro, la tela, esegue opere di grande impatto ambientale.
1992
-AI concorso di pittura "Cesare Pavese" gli viene conferito il 2.premio.  Mentre ottiene il 1. premio di pittura "Città di Canelli".
-AI XXXII Premio Suzzara partecipa con una scultura da parete in ottone.
-Tra le materie sperimentate prendono il sopravvento il rame c l'ottone, con i quali realizza sculture da parete.
-Mostre personali a Padova e a Cuneo.
-A Torino da "Tiffany" le sculture-gioiello, in una elegante serata, sfilano addosso alle topmodeIs.
-II gruppo del "Filo Rosso", con l'adesione anche di Claudia Ferraresi, Livio Politano, Cesare Botto, è chiamato ad una seconda interessante manifestazione: la mostra-scambio ItaIia-Romania, alla quale Sciarretta partecipa con un buon numero di arazzi e strutture daparete, sia nella sede per le mostre dei Museo dell'Automobile di Torino sia nel Museo d'Arte Moderna di Galati sul Danubio in Romania.
1993
-lnizia a usare il ferro, dal quale nascono le "protoforme", sculture geometrizzanti da interni e da giardino. Sciarretta continua il viaggio a ritroso "oltre il mito verso gli albori del mondo".
-Le opere in ferro costituiscono Ia mostra personale organizzata presso la Promotrice delle Belle Arti al Valentino di Torino.
- Nei 40. anniversario della prima mostra personale l'arch. Cario Pellegrino dispone una mostra negli ampi spazi dell'"isola di S. Rocco", a Mondovì, ove le opere di materiali diversi armonizzano e si completano a vicenda. La mostra non è più una collocazione di oggetti diversi, ma diventa nel suo insieme 
un'opera globale.
- Partecipa alla mostra internazionale "Miniartexil" presso Villa Olmo di Como, alla quale partecipano artisti provenienti da una ventina di Paesi. L'opera di Sciarretta è il risultato di un inconsueto 
abbinamento di "perspex", lana e seta.
- AI XXXIII Premio Suzzara i lavori di Sciarretta sono segnalati dalla giuria.
- In Francia, a Le Castellet presso Marsiglia, partecipa con sculture in gres alla Mostra 'Arte Totale 
dedicata alla madre e al bambino.
-AI Museo d'arte moderna dell'Alto Mantovano a Gazoldo degli Ippoliti partecipa alla mostra 
internazionale "Le materie inventate-La plastica nell'arte" organizzata da Renzo Margonari.
-Partecipa alla mostra "La ceramica come scultura" allestita a Mondovì e alla mostra della ceramica d'arte 
a Saluzzo.
-E premiato in Francia (Tenda) alla mostra di scultura "Artisti italiani e Francesi a confronto
- Partecipa alle collettive di Santhià (ove è premiato), Sanremo, Cuneo, Torino, Carrù, Bra. 
1994
 - Continuano le presentazioni delle sculture-gioiello a Torino, Fossano, Cuneo. Per la realizione delle stesse si avvale dell'opera dei maestro-orafo prof. Alberto Tassone di Cuneo.
- Alla mostra internazionale "Miniartexil" di Como presenta un'opera dal contenuto ambiguo con l'abbinamento di metalli e "perspex".
- A Ventimiglia è segnalato dalla giuria per le sculture in ferro, nella seconda edizione "Scultori 
italiani e francesi a confronto".
-Partecipa alla 1 52. Esposizione d'arti figurative allestita dalla Promotrice delle Belle Arti di 
Torino.
-AI XXXIV Premio Suzzara partecipa con una grande opera da giardino in vetroresina e smalto, 
intitolata "Protoforma-Dinosauro".
1995 
- Alla "Miniartexil" di Como presenta l'opera "Trame d'amor folle" eseguita con  legno, filo di seta, acciaio inox, perspex.
- Nei mesi di ottobre e novembre il Comune di Cherasco allestisce con la personale collaborazione dei sindaco, Gianni Avagnina, una vasta esposizione delle opere di Sciarretta nei restaurato Palazzo Salmatoris. L'allestimento è dell'arch. Carlo Pellegrino.
- Renzo Margonari cura la monografia "Dalla materia alle opere", riguardante l'intero arco di attività dal 1950 al 1995, edita dalla "Esedra  s.r.l." di Mondovì.