| -Note biografiche
1921
-Nasce a Termoli nel Melise da padre molisane e da madre pugliese.
1942-45
-Partecipa alla guerra sul fronte albanese e pei alla Resistenza
nelle Langhe cuneesi.
1948
-Si laurea in giurisprudenza e avvia unattività di assicuratore,
che gli permette di dedicarsi assiduamente alla pittura.
-Inizia a frequentare Io studio di Dante Selva a Torino, deve apprende
la tecnica tonale che deriva dal maestro Agostino Bosia, apprezzato pittore
piemontese del prime Novecento.
1953
-Allestisce la prima mostra assieme al maestro Dante Selva presso
la Sala Soleri a Torino. La mostra é favorevolmente recensita su
La Stampa da Alberto Rossi.
Partecipa alla Mostra Nazionale della Promotrice delle Belle Arti di
Torino.
1954
E presente all'esposizione d'Arte Contemporanea Piemontese a
Torino, Palazzo della Promotrice.
-Partecipa alla mostra-scambio Italia-Francia presso il Palazzo Chiablese
di Torino.
1955-63
-Per circa un decennio diminuisce impegno nella pittura e non partecipa
a manifestazioni e mostre.
1964
-Superate le esperienze dei primi anni, inizia a sperimentare le possibilità
espressive e cromatiche della materia spessa e densa. Nascono i dipinti
a spatola carichi di pigmento. I colori dominanti sono i bianchi e il blu
dei paesaggi pugliesi espressione della terra tanto amata.
1967
-Le nuove opere, che ricordano quelle dei paesaggi siciliani di Nicolas
De Stael, vengono esposte con successo nelle mostre personali di Vicenza,
Alessandria, Mondovì, Cagliari, e nelle mostre nazionali di Desenzano
e Bolzano, ove riceve un premio.
1968-69
-Partecipa per la prima volta al Premio Suzzara e si susseguono le
mostre personali a Cuneo, Sassari, Mondovì.
1970
-Fonda assieme ad artisti piemontesi - con il sostegno di Carlo Munari
- il gruppo Anti-schema Ricerca Arti Visive, che prende sede presso la
Rappresentanza della Mondadori in Cuneo, ove il Gruppo svolge le proprie
manifestazioni. Gli artisti partecipanti, che recano ognuno il peso delle
proprie esperienze, propongono scambi d'informazioni culturali e le proprie
opere all'attenzione dei pubblico.
-Mostre personali a Rovereto, Noli, Torino.
1971
-Riceve il 1. premio Carassone di Mondovì.
-Espone a Cuneo e Diano Marina.
1972-73
-In questi anni la sua pittura ha una svelta decisiva. E la scoperta
dei rossi, dei gialli, del nero, che irrompono tra i bianchi e i blu, riducendoli
assieme alla figurazione.
-Nascono le prime opere non figurative, nelle quali è rigorosa
la composizione cromatica. I dipinti s'impongono anche per l'impiego della
materia densa, grumosa o liscia, che coinvolge la sensibilità tattile.
- Si susseguono le mostre personali a Torino, Padova, Barolo, Reverete,
Cuneo.
- Riceve premi alla Mostra Internazionale di pittura di Saint Vincent
e alla mostra nazionale di Riva dei Garda.
- Riceve il prime premio al concorso di pittura Amici di Piazza di
Mondovì
- A Cuneo è premiato alla Biennale di Incisione presso il Palazzo
della Provincia,.
1974
-E l'anno della scoperta della ceramica. La pittura e la grafica si
trasferiscono sui piatti, mentre nasce la scultura in grés
a due fuochi e terracotta.
-Le opere di ceramica vengono esposte nelle mostre personali di Treviso,
Villanova, Mondovì, Cuneo.
Altre personali sono allestite a Foggia, Riva del Garda, Bardonecchia
1975
-In quest'anno approda alla tessitura. Le composizioni fatte di intrecci
grafici prima su carta, poi sui piatti di ceramica, escono da tali supporti
per diventare fili di lana, nylon, seta, tessuti in arazzi, carichi di
colori, fra i quali domina il rosso, che spesso esce dalla trama per dare
vita ad opere tridimensionali, a sculture tessili. La lavorazione a mano
è affidata a tessitrici italiane e colombiane, quali Paola Zuliani
e Vicki Nieto e al parigino Alain Dupuis, nato per la nuova
tecnica mise en laine" con la con quale i filati sono incollati e trapuntati,
anziché tessuti.
1976
-Partecipa alla III Biennale Internazionale d'Arte Sacra a S. Giovanni
Rotondo e allestisce
mostre di ceramica a Cuneo, Oderzo, Treviso.
1982
-Presso lo stabilimento delle Ceramiche Silvestrini a Villanova Mondovì
espone le prime
sculture in gres e terracotta ispirate alle figurazioni mitologiche.
1984
-L'Ordine degli Architetti di Cuneo gli dedica una mostra personale
di pittura.
1985
-Nelle "personali" di Bra, Camogli, Mondovì espone gli arazzi.
1986
-A Roma partecipa alla Mostra "I Mestieri d'Arte", ove - in via dei
Corinari, destinata
alle opere tessili - espone arazzi.
1987
-II Centro d'Arte di Termoli gli allestisce una mostra di dipinti,
sculture e arazzi.
1988
-La città di Ceva gli assegna III premio di pittura.
-Con gli artisti Gio Ferri di Milano e Vincenzo d'Azzo di Belluno inizia
uno stretto rapporto di cooperazione che sfocia nella costituzione del
Gruppo del Filo Rosso.
1989
-L'Ente Turismo di Chiavari organizza la prima mostra del "Filo Rosso",
fatta di dipinti, sculture, arazzi, fotografie, poesia e danza. Vengono
coinvolti nella dizione di poesie Edoardo Sanguineti e poeti Ettore Bonessio
di Terzet, Raffaele Perrotta (Direttori della rivista di poesia "Il Cobol"),
Lucetta Frisa, Marco Ercolani e Elio Grasso (della rivista "Arca")
mentre la ballerina Alessandra Manari si esibisce in danze futuriste.
1990
-S'interessa all'oro e all'argento e ne fa sculture-gioiello, che vengono
esposto per la prima volta alla Bottega d'Arte antica c modcrna di Carrù.
- Riceve 110 premio di pittura della Città di Ceva.
1991
-Riceve 1il 2. premio di pittura "Cesare Pavese" a Santo Stefano Belbo.
Un 2. premio gli viene assegnato al concorso di pittura "Matteo Olivero"
a Saluzzo.
-Riceve il "Premio Ministero dell'lnterno" a Santhià, mentre
il Premio Città di Biella gli è conferito alla Mostra Nazionale
di Pittura di Trivero.
- Partecipa al XXXI Premio Suzzara con due sculture in gres.
- Esperimenta materiali diversi, realizzando opere anche con scarti
di processi industriali. Non mancano le resine, le materie plastiche, come
il "perspex", policarbonato. Esegue un'opera, "La cascata" con 20
km. di filo di nylon da pesca, coinvolgendo diverse persone per eseguire
parecchie migliaia di nodi. Né tralascia di impiegare fonti
luminose come il neon.
Significativa l'opera "Solneon" fatta di perspex, lettere adesive computerizzate,
oro in fogli, tubi al neon.
-Nascono le strutture da interni e da giardino.
-Con la carta a mano, 1 papiro, la tela, esegue opere di grande impatto
ambientale.
1992
-AI concorso di pittura "Cesare Pavese" gli viene conferito il 2.premio.
Mentre ottiene il 1. premio di pittura "Città di Canelli".
-AI XXXII Premio Suzzara partecipa con una scultura da parete in ottone.
-Tra le materie sperimentate prendono il sopravvento il rame c l'ottone,
con i quali realizza sculture da parete.
-Mostre personali a Padova e a Cuneo.
-A Torino da "Tiffany" le sculture-gioiello, in una elegante serata,
sfilano addosso alle topmodeIs.
-II gruppo del "Filo Rosso", con l'adesione anche di Claudia Ferraresi,
Livio Politano, Cesare Botto, è chiamato ad una seconda interessante
manifestazione: la mostra-scambio ItaIia-Romania, alla quale Sciarretta
partecipa con un buon numero di arazzi e strutture daparete, sia nella
sede per le mostre dei Museo dell'Automobile di Torino sia nel Museo d'Arte
Moderna di Galati sul Danubio in Romania.
1993
-lnizia a usare il ferro, dal quale nascono le "protoforme", sculture
geometrizzanti da interni e da giardino. Sciarretta continua il viaggio
a ritroso "oltre il mito verso gli albori del mondo".
-Le opere in ferro costituiscono Ia mostra personale organizzata presso
la Promotrice delle Belle Arti al Valentino di Torino.
- Nei 40. anniversario della prima mostra personale l'arch. Cario Pellegrino
dispone una mostra negli ampi spazi dell'"isola di S. Rocco", a Mondovì,
ove le opere di materiali diversi armonizzano e si completano a vicenda.
La mostra non è più una collocazione di oggetti diversi,
ma diventa nel suo insieme
un'opera globale.
- Partecipa alla mostra internazionale "Miniartexil" presso Villa Olmo
di Como, alla quale partecipano artisti provenienti da una ventina di Paesi.
L'opera di Sciarretta è il risultato di un inconsueto
abbinamento di "perspex", lana e seta.
- AI XXXIII Premio Suzzara i lavori di Sciarretta sono segnalati dalla
giuria.
- In Francia, a Le Castellet presso Marsiglia, partecipa con sculture
in gres alla Mostra 'Arte Totale
dedicata alla madre e al bambino.
-AI Museo d'arte moderna dell'Alto Mantovano a Gazoldo degli Ippoliti
partecipa alla mostra
internazionale "Le materie inventate-La plastica nell'arte" organizzata
da Renzo Margonari.
-Partecipa alla mostra "La ceramica come scultura" allestita a Mondovì
e alla mostra della ceramica d'arte
a Saluzzo.
-E premiato in Francia (Tenda) alla mostra di scultura "Artisti italiani
e Francesi a confronto
- Partecipa alle collettive di Santhià (ove è premiato),
Sanremo, Cuneo, Torino, Carrù, Bra.
1994
- Continuano le presentazioni delle sculture-gioiello a Torino,
Fossano, Cuneo. Per la realizione delle stesse si avvale dell'opera dei
maestro-orafo prof. Alberto Tassone di Cuneo.
- Alla mostra internazionale "Miniartexil" di Como presenta un'opera
dal contenuto ambiguo con l'abbinamento di metalli e "perspex".
- A Ventimiglia è segnalato dalla giuria per le sculture in
ferro, nella seconda edizione "Scultori
italiani e francesi a confronto".
-Partecipa alla 1 52. Esposizione d'arti figurative allestita dalla
Promotrice delle Belle Arti di
Torino.
-AI XXXIV Premio Suzzara partecipa con una grande opera da giardino
in vetroresina e smalto,
intitolata "Protoforma-Dinosauro".
1995
- Alla "Miniartexil" di Como presenta l'opera "Trame d'amor folle"
eseguita con legno, filo di seta, acciaio inox, perspex.
- Nei mesi di ottobre e novembre il Comune di Cherasco allestisce con
la personale collaborazione dei sindaco, Gianni Avagnina, una vasta esposizione
delle opere di Sciarretta nei restaurato Palazzo Salmatoris. L'allestimento
è dell'arch. Carlo Pellegrino.
- Renzo Margonari cura la monografia "Dalla materia alle opere", riguardante
l'intero arco di attività dal 1950 al 1995, edita dalla "Esedra
s.r.l." di Mondovì.
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